
Il Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato – Esercito (S.I.A.M.O. Esercito) ha preso parte ai lavori della Consulta Sicurezza di Forza Italia, presieduta dal Sen. Maurizio Gasparri, alla presenza dei vertici del partito con diretta competenza nei comparti della Difesa e della Sicurezza. Erano presenti l’On. Matteo Perego di Cremnago (Sottosegretario alla Difesa), l’On. Antonio Minardo (Presidente della Commissione Difesa), l’On. Paolo Barrelli, l’On. Alessandro Cattaneo e l’Assessore regionale alla Sicurezza Luisa Reggimenti.
Nel corso della riunione è intervenuto telefonicamente il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, annunciando l’imminente apertura del tavolo contrattuale per il rinnovo 2025/2027 ed il concreto impegno per una sollecita definizione. Il S.I.A.M.O. Esercito accoglie positivamente tale annuncio, ritenendolo un segnale concreto di attenzione verso il personale militare.
Durante i lavori, il S.I.A.M.O. Esercito ha ribadito la propria ferma contrarietà all’innalzamento dell’età pensionabile, sottolineando che la professione militare comporta elevata usura fisica e psicologica e non può essere assimilata ad altre categorie della Pubblica Amministrazione.
È stata inoltre richiesta la defiscalizzazione delle indennità accessorie e del FESI, unitamente a un incremento delle risorse destinate al Fondo, così da avvicinare il trattamento economico del comparto Difesa ai livelli riconosciuti alle Forze di Polizia.
Contestualmente è stato sollecitato lo stanziamento di fondi aggiuntivi per il rinnovo contrattuale 2025–2027 al fine di tutelare concretamente il potere d’acquisto del personale e delle loro famiglie.
E’ stato posto l’accento sull’urgente necessità di intervenire sulle pensioni istituendo una forma di previdenza dedicata, perseguibile attraverso il rifinanziamento del fondo di perequazione e l’avvio del tavolo tecnico interministeriale già previsto ma non ancora operativo.
“Tutele, diritti e dignità del personale devono rappresentare il fulcro di ogni scelta politica e amministrativa,” ha dichiarato il Segretario Generale del S.I.A.M.O. Esercito, Mauro Palmas, sottolineando come la Specificità del ruolo militare debba tradursi in misure concrete e non restare un principio astratto.
Particolare attenzione è stata dedicata ai Volontari in Ferma Prefissata (VFP) e VFI, e sulla necessità di garantire loro tutele reali sia durante il servizio che al termine dello stesso, in particolare quando non transitano nei ruoli permanenti e vengono congedati.
Il S.I.A.M.O. Esercito ha richiesto l’accesso garantito alla NASpI o, in alternativa, l’introduzione di un premio di congedamento, ripristinando una misura analoga a quella già prevista per i VFB. Prendersi cura della principale fonte di alimentazione della Forza Armata, assicurando anche un’eventuale uscita tutelata, rappresenta obiettivo strategico da perseguire con forza.
La Specificità deve tradursi in misure concrete: Piano Casa Nazionale, valorizzazione degli alloggi demaniali, rafforzamento dei servizi di welfare e supporto psicologico, oltre a linee guida uniformi sulle agibilità sindacali per superare disparità e interpretazioni restrittive tra i vari Comandi.
«Tradurre la Specificità in diritti, tutele e dignità non è uno slogan: è una responsabilità verso le donne e gli uomini dell’Esercito Italiano. Nessun militare deve essere lasciato indietro. Difendere la loro salute, il loro futuro previdenziale e il potere d’acquisto delle loro famiglie significa difendere davvero la sicurezza del Paese.» ha dichiarato il Segretario Generale Mauro Palmas.
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