Comunicati stampa

Indennità di trasferimento per il rientro da missioni estere: chiarimenti applicativi e orientamento definitivo

4 Dicembre 2025

Il S.I.A.M.O. Esercito informa che, a seguito di recenti confronti tra gli Organi di Direzione del Personale e l’Avvocatura Generale dello Stato, sono stati forniti importanti chiarimenti in merito al riconoscimento dell’indennità di trasferimento per i militari rientrati da missioni estere, alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale e del quadro normativo vigente.

La circolare di recente diffusione interviene su un tema che negli ultimi anni ha generato numerosi contenziosi, dovuti alla mancata applicazione uniforme dell’art. 1, comma 1, della Legge 86/2001, nonostante l’abrogazione del comma 4 della stessa norma.

Proprio tale abrogazione aveva creato una zona grigia interpretativa, spingendo alcune amministrazioni a negare il beneficio, con conseguente incremento del numero di ricorsi.

L’orientamento giurisprudenziale oggi è chiaro, in quanto l’Avvocatura Generale dello Stato, analizzando il più recente quadro giurisprudenziale, ha confermato che l’indennità di trasferimento deve essere riconosciuta anche nei casi di rientro da missioni all’estero verso una sede di servizio in Patria diversa da quella precedentemente ricoperta e l’eliminazione del comma 4 della Legge 86/2001 non ha abolito il diritto, ma solo eliminato la norma speciale, lasciando pienamente operativa la disciplina generale sui trasferimenti d’autorità. Negare il beneficio risulta oggi in contrasto con l’indirizzo consolidato dei tribunali, creando per l’Amministrazione un rischio elevato di soccombenza e di condanne alle spese.

La circolare dispone la diffusione dell’orientamento a tutti gli Enti dipendenti delle Forze Armate con l’adozione di una azione amministrativa uniforme, sia per evitare disparità di trattamento tra i militari, sia per ridurre il contenzioso pendente e il riconoscimento del beneficio nei casi oggettivamente previsti, in linea con la giurisprudenza favorevole.

Accogliamo con favore questo chiarimento definitivo, da noi più volte richiesto ai tavoli istituzionali, perché pone finalmente fine a un’incertezza che ha penalizzato centinaia di militari rientrati dall’estero.

Un trattamento omogeneo e rispettoso delle norme non solo tutela il personale, ma contribuisce a ridurre costi inutili per l’Amministrazione, garantendo equità e trasparenza.

Il S.I.A.M.O. Esercito resterà come sempre a disposizione di tutti gli iscritti per verifiche individuali dei casi di rientro dall’estero, supporto nella presentazione di eventuali istanze e assistenza nei procedimenti amministrativi.

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