Comunicati stampa

Legge di Bilancio 2026 in pillole

3 Gennaio 2026

Roma, 03 gennaio 2026 – Dopo l’ok definitivo della Camera, la manovra finanziaria da 22 miliardi di euro è entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 con legge n. 199 del 30 dicembre 2025.

Vediamo allora in sintesi quali sono i principali provvedimenti di interesse per il comparto Difesa e comunque per il pubblico impiego in generale.

Riduzione Irpef. La seconda aliquota, che fa riferimento ai redditi tra i 28.000 e i 50.000 euro, passa dal 35 al 33%, con una sterilizzazione dei benefici per chi percepisce un reddito superiore ai 200.000 euro. Il risparmio massimo può arrivare a 440 euro annui netti.

Requisiti pensionistici. Per le pensioni di anzianità (non incide quindi sui limiti ordinamentali, nella maggioranza dei casi 60 anni) oltre all’aumento che scatterà per tutti legato alla speranza di vita – pari a 1 mese nel 2027 e 3 mesi complessivi dal 2028 – è previsto un ulteriore incremento dei requisiti pensionistici di un mese per il 2028, uno per il 2029 e un ulteriore mese a decorrere dal 2030. In sintesi, l’incremento totale può arrivare quindi ad 1 mese nel 2027, 4 mesi dal 2028, 5 mesi dal 2029, 6 mesi dal 2030. È stata comunque inserita la possibilità che un DPCM individui professionalità per cui l’incremento non si applichi o si applichi in misura parziale.

Previdenza dedicata comparto difesa-sicurezza. Stanziamento significativo per il fondo destinato alla previdenza dedicata del personale militare: 20 milioni di euro per il 2026, 40 milioni all’anno per il triennio 2027-2029 e 30 milioni annui dal 2030 in poi.

Questi fondi si aggiungono a quelli già stanziati negli anni passati e vanno nella direzione che SIAMO Esercito ha da sempre fortemente sostenuto.

Anticipo pagamento TFS.  A decorrere dal 1° gennaio 2027, in caso di cessazione per limiti di età o di servizio, la liquidazione della prima tranche di TFS sarà anticipata di tre mesi passando dai 12 ai 9 mesi. Restano fermi, in linea generale, i 24 mesi in caso di dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento/destituzione. Invariato il periodo di 105 giorni in caso di riforma o decesso.

Polizze assicurative. Autorizzata una spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029 per la stipula di apposite polizze assicurative per la tutela legale e la copertura della responsabilità civile verso terzi a favore del personale del comparto Difesa-Sicurezza per eventi dannosi, non dolosi, causati a terzi nello svolgimento del servizio.

Deducibilità versamenti fondi pensioni. A decorrere dal 2026, il limite massimo di deducibilità fiscale dei contributi versati alla previdenza complementare viene innalzato dagli attuali 5.164,57 euro al nuovo tetto di 5.300 euro. 

Calcolo dell’ISEE. Viene innalzata da 52.500 a 91.500 euro la soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE (tetto elevato fino a 120.000 euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane).

Bonus ristrutturazioni. Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi oltre al “bonus mobili” fino a 5mila euro.

Bonus Mamme. Viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro.

Congedi.

  1. Elevato da 12 a 14 anni il limite di età dei figli per richiedere il congedo parentale;
  2. Il congedo di paternità obbligatorio per i padri passa da 10 a 14 giorni, con i primi 4 giorni da fruire subito dopo la nascita del figlio;
  3. Salgono a 10 i giorni di congedo retribuito per malattia dei figli compresi in una fascia di età dai 3 ai 14 anni.

Questo il quadro modificato per la generalità dei lavoratori civili, per il personale militare in materia di congedi continuano, al momento, a far fede quelli approvati con l’ultimo contratto, firmato a dicembre 2024. Sicuramente le nuove misure potranno funzionare da stimolo per il prossimo tavolo contrattuale, che potrebbe partire già nel corrente anno 2026, con le risorse economiche già stanziate. Servirà dare maggiore peso e forza numerica ai sindacati militari, come il SIAMO Esercito, da sempre attento ai temi della genitorialità.

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