Comunicati stampa

Indennità manutentori aeromobili: grave e ingiustificato ritardo per il personale dell’Esercito

20 Gennaio 2026

Il S.I.A.M.O. – Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato – Esercito ha formalmente chiesto allo Stato Maggiore della Difesa e allo Stato Maggiore dell’Esercito un urgente intervento in merito al mancato riconoscimento dell’indennità prevista dall’articolo 20 del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 52, relativa ai manutentori aeromobili in possesso di licenza Military Aircraft Maintenance License (MAML) di categoria B1, B2 o C.

La norma, in vigore dal 1° gennaio 2024, prevede il riconoscimento di una indennità mensile pari a 30 euro per il personale effettivamente impiegato in attività manutentive e/o istituzionali presso Enti di manutenzione aeromobili e Maintenance Training Organization, qualora non già percettore di indennità di aeronavigazione o per equipaggi fissi di volo.
Nonostante la chiarezza della disposizione normativa, il personale dell’Esercito avente diritto non risulta ancora beneficiario dell’emolumento, né delle somme arretrate né di quelle correnti, a oltre un anno dall’entrata in vigore della misura.

Il ritardo appare ingiustificato e incomprensibile, anche alla luce della circolare della Direzione Generale per il Personale Militare del 3 maggio 2025, che ha già fornito le disposizioni applicative sui miglioramenti economici introdotti dal nuovo accordo sindacale. Secondo quanto risulta al S.I.A.M.O. Esercito, non sussistono criticità di natura informatica o finanziaria tali da giustificare la mancata corresponsione dell’indennità, essendo peraltro già presente in procedura il relativo codice stipendiale.

La situazione sta generando forte malcontento tra i manutentori aeromobili dell’Esercito, personale che svolge funzioni altamente specialistiche, caratterizzate da elevatissime responsabilità tecniche e operative, direttamente connesse alla sicurezza del volo e all’incolumità degli equipaggi. A ciò si aggiunge una possibile disparità di trattamento rispetto a personale di altre Forze Armate, a parità di requisiti e mansioni.

Il protrarsi di questo ritardo rischia inoltre di alimentare demotivazione e perdita di fiducia in un settore strategico per l’operatività dell’Esercito, mortificando professionalità che richiedono formazione continua, certificazioni rigorose e un costante aggiornamento tecnico, nel rispetto di standard nazionali e internazionali.

Il S.I.A.M.O. Esercito ha pertanto chiesto di conoscere con urgenza le reali motivazioni del mancato pagamento e ha sollecitato un intervento immediato e risolutivo, affinché:

  • siano liquidate senza ulteriori indugi le competenze arretrate a decorrere dal 1° gennaio 2024;
  • venga garantita la regolare corresponsione dell’indennità per il futuro;
  • sia fornito un riscontro formale e trasparente all’Associazione e al personale interessato.

Il Sindacato ribadisce la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione istituzionale, ma sottolinea con fermezza che il rispetto delle norme contrattuali e dei diritti economici del personale militare non può essere trasformato in una questione burocratica irrisolta né subire ulteriori rinvii.
La dignità professionale dei manutentori aeromobili dell’Esercito merita riconoscimento concreto e tempestivo, non annunci disattesi.

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