Comunicati stampa

Centri Estivi 2026: S.I.A.M.O. Esercito chiede correzioni per garantire equità, trasparenza e tutela delle famiglie

24 Gennaio 2026

Il S.I.A.M.O. Esercito sta seguendo con la massima attenzione l’applicazione della direttiva dello Stato Maggiore dell’Esercito relativa all’attivazione dei Centri Estivi 2026 e la successiva circolare emanata dal Comando Truppe Alpine.

In fase di confronto sulla direttiva SME, il S.I.A.M.O. Esercito aveva richiesto con forza che l’intero iter si concludesse entro il mese di gennaio per il personale che presta servizio in Trentino Alto Adige, al fine di garantire alle famiglie del personale militare una risposta certa prima dell’apertura delle iscrizioni ai centri estivi provinciali e locali, previste a partire dal mese di febbraio.
Una richiesta avanzata esclusivamente a tutela delle famiglie, per evitare il rischio di rimanere prive di soluzioni organizzative nel periodo estivo.

La pubblicazione della circolare applicativa solo a partire dal 20 gennaio ha però determinato una forte compressione dei tempi e una carenza di informazioni preventive, in particolare sulla localizzazione delle strutture presso cui il servizio verrà attivato. Tale impostazione rende oggettivamente complessa una scelta consapevole da parte dei genitori e scarica sulle famiglie criticità di natura organizzativa.

Il S.I.A.M.O. Esercito ha inoltre rilevato una criticità di carattere territoriale.
La circolare risulta infatti indirizzata anche a enti con sede nella provincia di Trento, mentre il personale del  Reggimento Genio Guastatori, anch’esso con sede a Trento, risulta escluso dal servizio, configurandosi come l’unico reparto dell’intera Regione Trentino-Alto Adige a non poter accedere ai Centri Estivi 2026, in assenza di una motivazione normativa espressa.

Nel rispetto della direttiva SME-RAG, che individua un centro estivo di riferimento a fini programmatori, il S.I.A.M.O. Esercito ha chiesto all’Amministrazione di valutare se, sulla base delle adesioni effettivamente pervenute e della loro distribuzione territoriale, sia possibile una diversa articolazione organizzativa del servizio, al fine di renderlo più equo e compatibile con le esigenze delle famiglie.

Il S.I.A.M.O. Esercito ha inoltre richiesto:

• maggiore trasparenza e informazione preventiva per le famiglie prima della conferma definitiva dell’adesione;

• la rimozione della disparità territoriale riscontrata, garantendo pari accesso al servizio anche al personale in servizio nella provincia di Trento;

• una pianificazione più anticipata delle attività per le future edizioni del servizio.

Il S.I.A.M.O. Esercito continuerà a operare con senso di responsabilità e spirito costruttivo, con l’obiettivo di migliorare concretamente un servizio di welfare fondamentale per le famiglie del personale militare, mantenendo aperto il confronto con l’Amministrazione e aggiornando tempestivamente gli iscritti sugli sviluppi.

#SIAMOEsercito #SIAMOsemprealtuofianco

Iscriviti subito a SIAMO Esercito!

Riproduzione riservata

© S.I.A.M.O. Esercito | Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato – Esercito
Privacy Policy - Cookie Policy
error: Il contenuto è protetto !!