Comunicati stampa

Il S.I.A.M.O. Esercito dal Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati. Servono riforme giuste, non calate dall’alto

3 Febbraio 2026


Nel corso della giornata odierna il S.I.A.M.O. Esercito è intervenuto davanti al Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, On. Antonino Minardo, per rappresentare le proprie osservazioni su due riforme centrali per il futuro delle Forze Armate: la revisione dello strumento militare nazionale e la riforma della Sanità militare.

Il Sindacato ha innanzitutto denunciato un metodo sbagliato, che ha visto l’assenza di un reale confronto con le rappresentanze del personale per quasi due anni, salvo poi concedere alle APCSM pochi giorni per esprimersi su provvedimenti complessi e di grande impatto. Un approccio che rischia di ridurre il dialogo a una formalità e di indebolire la qualità delle riforme.

Evidenziando le criticità sul metodo, il S.I.A.M.O. Esercito ha ribadito la condivisione degli obiettivi strategici: uno strumento militare moderno, efficiente e sostenibile e una sanità militare capace di tutelare il personale e rafforzare il sistema Paese. Tuttavia, è stato chiarito con fermezza che gli obiettivi non bastano se le scelte concrete penalizzano chi indossa ogni giorno l’uniforme.

Nel merito, il Sindacato ha posto con forza il tema della valorizzazione dei titoli di studio e delle competenze già possedute dal personale, chiedendo che non restino sulla carta ma diventino la base per reali progressioni di carriera, fondate sul merito e sull’esperienza maturata sul campo.

Progressioni che devono essere sostenibili anche sul piano umano e familiare, con una tutela effettiva dei trasferimenti, perché l’avanzamento professionale non può trasformarsi in una penalizzazione per la vita delle famiglie dei militari.

Sono state inoltre evidenziate criticità legate all’eccessivo ricorso a canali di reclutamento esterni, al rischio di disallineamenti normativi, alla sostenibilità finanziaria delle riforme e, per la sanità militare, all’impatto del nuovo assetto sui percorsi professionali e sull’efficienza complessiva del sistema.

Nel corso dell’audizione, il Presidente Minardo ha assicurato che convocherà formalmente le sigle sindacali in Commissione Difesa, riconoscendo la necessità di un confronto diretto e strutturato sulle osservazioni avanzate.

Il Senatore Maurizio Gasparri, prendendo atto delle numerose criticità rappresentate dalle organizzazioni sindacali, ha inoltre evidenziato l’opportunità di coinvolgere le componenti di Governo al fine di rallentare l’iter dei provvedimenti e consentire un’analisi approfondita delle problematiche emerse.

Il S.I.A.M.O. Esercito ha quindi ribadito la richiesta di un confronto tecnico serio e non formale con il Ministero della Difesa, confermando la propria disponibilità a contribuire in modo costruttivo al miglioramento dei testi normativi.

“Le riforme – ha dichiarato il Segretario Generale Mauro Palmas – devono rafforzare le Forze Armate, non indebolire chi le fa vivere ogni giorno. Valorizzare le competenze, garantire carriere vere e tutelare la stabilità del personale non è un privilegio, ma una condizione essenziale per la sicurezza del Paese”.

Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.

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