
Roma, 21 gennaio 2026 – In questi giorni chi usa Poste Italiane quale gestore per lo SPID (ma vale anche per le altre aziende accreditate) si è visto recapitare una mail con la quale la società anticipa che il servizio non sarà più gratuito ma soggetto al pagamento di un canone annuale di 6 euro. La decisione scaturisce sia per sostenere i costi di gestione della piattaforma, sia per la mancanza di finanziamenti pubblici che lo Stato, fino al 2024, aveva assicurato. Lo Stato infatti è intenzionato ad abbandonare lo Spid dirottando i cittadini verso la carta di identità elettronica (CIE) perché quest’ultima garantisce maggiore sicurezza, assicura una gestione diretta dell’identità digitale senza intermediari, è in linea con i requisiti europei e in più abilita anche funzionalità come la firma elettronica avanzata per atti della pubblica amministrazione.
A prescindere da qualche comprensibile remora e malcontento iniziale dobbiamo riconoscere che il passaggio alla CIE è veramente facile e soprattutto, dopo la registrazione della carta nell’app CieID (alter ego dell’app PosteID), poco o nulla cambia rispetto alle procedure che siamo soliti seguire ora e soprattutto, a differenza di quanto si possa pensare, non è necessaria la presenza fisica della carta a meno di compiere operazioni particolari che richiedono il livello 3 di sicurezza. Vale inoltre la pena ricordare che tutte le carte di identità in formato cartaceo non saranno più valide dal 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data riportata sul documento, a causa del regolamento europeo 2019/1157 che rende obbligatoria appunto la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Vediamo allora, nella nostra breve guida allegata, come attivare e utilizzare la CIE per accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione.
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Guida all’attivazione e l’uso per l’accesso ai siti della PA
Come attivare la CIE – livello 1 e 2 (da fare una sola volta)
Per poter usare la CIE al posto dello SPID, devi attivare le credenziali di livello 1 e 2. Si tratta di una modalità grazie alla quale, senza usare fisicamente la carta ogni volta, puoi accedere alla tua identità digitale inserendo solo username e password o, in alternativa, un codice OTP generato sotto richiesta o le tue impronte digitali.
Per procedere, tutto quello che devi fare dopo essere entrato in possesso della carta è registrare le tue credenziali accedendo al portale www.cartaidentita.interno.gov.it/attiva/ e poi premere su “Attiva” nella sezione denominata “Attiva credenziali CIE (livello 1 e 2)”.
Se hai già attivato in precedenza la tua CIE sull’app CieID (cosa che consigliamo vivamente), ti basterà premere su “Entra con CIE” e seguire la procedura guidata per completare l’accesso. In alternativa, puoi inserire manualmente i dati della tua Carta d’Identità Elettronica inserendo il codice fiscale e il numero di serie del documento (es. CA00000AA) che trovi sulla carta in alto a destra. Fatto ciò, risolvi il captcha e poi premi su “Continua”.
Nella seconda pagina che si apre, ti verrà invece chiesto di inserire il codice PUK. Lo si riceve in due metà (come il PIN), la prima dal proprio Comune al momento della richiesta e la seconda alla consegna della carta.
Per concludere, ti basterà creare una password e certificare il tuo numero di cellulare e/o indirizzo email per ricevere tutti i codici di sicurezza.
Come attivare la CIE – livello 3 (da fare una sola volta)
Per poter utilizzare la CIE come SPID per accedere al livello 3 di sicurezza, chiesto per svolgere determinate operazioni, è necessario l’uso fisico della carta con uno smartphone dotato della tecnologia NFC, ossia quella che permette di pagare tramite contactless e scaricare l’app CieID dall’App Store per iPhone o dal Play Store per Android. Al primo accesso, dovrai registrare la CIE inserendo il codice PIN di 8 cifre.
Fatto ciò, ti basterà appoggiare la carta sul retro del tuo telefono, in questo modo la tua CIE sarà regolarmente abilitata anche al livello 3!
Come usare la CIE al posto dello SPID per entrare nei siti della PA – livello 2
Ora che la tua CIE è attiva, vediamo nel dettaglio come fare per poterla utilizzare al posto dello SPID per il livello 2 che è quello maggiormente richiesto per entrare nei vari siti della Pubblica Amministrazione (quali il NoiPa per scaricare i cedolini o il sito Inps per presentare istanze). Ci sono due metodi disponibili: uno tramite smartphone e uno da PC.
Da smartphone
Per prima cosa accedi a un qualsiasi sito in cui viene richiesto un metodo di autenticazione di identità digitale e clicca su “Entra con CIE” e poi scegli l’opzione Livello 2.
A questo punto hai due possibilità:
– la prima è inserire la tua username (che corrisponde al numero CIE o codice fiscale o email registrata), la password e, come secondo fattore di autenticazione, il codice di sicurezza dell’app CieID (definito durante la procedura di registrazione della carta) o, al posto di quest’ultimo, la tua impronta digitale;
– la seconda alternativa, più semplice avendo l’app CieID, è cliccare sull’apposito link “HAI L’APP CieID?” e inserire solo il codice di sicurezza dell’app CieID o, se attivo, mediante biometria. Fatto!
Da PC
Se invece decidi di usare la CIE come metodo di accesso da PC per il livello 2 la procedura è sostanzialmente la stessa con la possibilità aggiuntiva di entrare scansionando il codice QR quando richiesto dal sito e inserendo il codice di sicurezza dell’app CieID o, se attivo, mediante biometria.
Come usare la CIE al posto dello SPID per entrare nei siti della PA – livello 3
Il Livello 3 assicura la massima protezione dei dati, consentendo l’accesso a servizi online che richiedono alta sicurezza, garantendo un’autenticazione forte tramite la lettura del microchip della carta, utilizzando uno smartphone con NFC o un lettore di smart card su PC e richiede l’uso dell’app CieID o del Software CIE per l’autenticazione.
Da smartphone
La procedura è molto semplice, dopo aver selezionato come accesso il livello 3 verrà avviata automaticamente l’App Cie ID che ti chiederà di digitare le ultime 4 cifre del PIN che ti è stato rilasciato insieme alla carta o di utilizzare l’impronta digitale. Inserito il PIN va poggiata la carta sul retro dello smartphone per avviare il processo di autenticazione e accedere al servizio.
Da PC
Da PC la procedura è simile se si dispone di un telefono Android con lettore NFC, in ordine andrà inserito il numero della CIE per avviare la procedura, scansionato dall’app CieID il codice QR che apparirà a video e, dopo aver avvicinato la carta allo smartphone, inserito il codice OTP mostrato dalla stessa App.
Se non si dispone di uno smartphone con lettore NFC bisogna procurarsi un lettore di smartcard contactless e scaricare il software Cie selezionando l’opzione “Entra con lettura carta CIE” e seguire poi le indicazioni a video.
E se smarrisco i codici PIN e PUK?
I codici PIN e PUK vanno conservati con cura poiché il PIN è necessario per abilitare l’accesso ai servizi digitali online mentre il PUK per sbloccare il PIN (bloccato dopo tre inserimenti consecutivi di codice errato) e per impostarne uno nuovo.
In caso di smarrimento del codice PIN, è possibile quindi impostarne uno nuovo utilizzando il codice PUK, da smartphone mediante l’app CieID o da PC mediante il Software CIE.
Se invece si è smarrito il PUK e sono stati forniti i propri contatti (e-mail e/o numero di cellulare) in fase di richiesta della CIE, si può recuperare il codice PUK direttamente dall’app CieID:
I cittadini che non ricordano o non hanno fornito i contatti al momento della richiesta della CIE, possono recarsi presso il proprio Comune e richiedere l’aggiornamento dei contatti e la ristampa dei codici PIN e PUK.
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