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Caldo estremo: i militari non possono essere lavoratori di serie B. Il S.I.A.M.O. Esercito chiede interventi immediati.

Mentre in tutta Italia vengono adottate misure straordinarie per tutelare i lavoratori esposti alle eccezionali ondate di calore, migliaia di donne e uomini dell'Esercito continuano a svolgere il proprio servizio nell'Operazione "Strade Sicure" per molte ore consecutive, sotto il sole e con equipaggiamenti particolarmente gravosi.
Una situazione che il S.I.A.M.O. Esercito ritiene non più sostenibile.

Per questo motivo è stata trasmessa allo Stato Maggiore dell'Esercito una richiesta formale affinché vengano adottate con urgenza misure uniformi su tutto il territorio nazionale, capaci di garantire un'effettiva tutela della salute e della sicurezza del personale impiegato nei servizi esterni.
La tutela della salute non può fermarsi ai cancelli delle caserme.
Il rischio derivante dalle temperature estreme è ormai riconosciuto dalla comunità scientifica, dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e dalle stesse istituzioni, che in queste settimane stanno adottando provvedimenti specifici per limitare l'esposizione dei lavoratori alle ore più critiche della giornata.

I militari non possono essere considerati lavoratori di serie B.
Servire lo Stato significa accettare sacrifici, affrontare rischi operativi e garantire la sicurezza dei cittadini. Non significa, però, rinunciare al diritto di operare in condizioni che non mettano inutilmente a repentaglio la propria salute.
Ancora una volta sono i militari a segnalare condizioni di forte disagio, mentre sarebbe auspicabile che fosse l'Amministrazione ad intervenire preventivamente, senza attendere che si verifichino episodi più gravi.
Il S.I.A.M.O. Esercito ricorda che già in passato analoghe segnalazioni hanno trovato riscontro nelle successive determinazioni dell'Amministrazione, a dimostrazione che è possibile conciliare le esigenze operative con la tutela del personale.
Non aspettiamo il primo grave malore per accorgerci che il problema esiste.
Proteggere chi ogni giorno protegge i cittadini è un dovere morale prima ancora che giuridico.
Il S.I.A.M.O. Esercito continuerà a vigilare affinché la salute e la dignità del personale militare siano poste al centro dell'azione amministrativa, chiedendo risposte tempestive, uniformi e concrete, perché la sicurezza dei cittadini passa anche dalla sicurezza di chi indossa l'uniforme.

Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi determinanti.

#SIAMOsemprealtuofianco
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IL DIRETTIVO NAZIONALE 
S.I.A.M.O. ESERCITO

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