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Diarie dell'esercitazione NATO "Steadfast Dart 2026" e fogli di viaggio delle missioni nazionali: il S.I.A.M.O. Esercito chiede un intervento immediato a tutela dei militari

Il S.I.A.M.O. Esercito ha formalmente interessato i Vertici competenti dell'Esercito per segnalare due criticità che stanno causando gravi disagi al personale militare: i ritardi nella liquidazione delle diarie spettanti ai militari impiegati nell'esercitazione NATO "SteadfastDart 2026" e i persistenti ritardi nella liquidazione dei fogli di viaggio relativi alle missioni svolte sul territorio nazionale.
Le segnalazioni trasmesse evidenziano, da un lato, come numerosi militari impiegati nell'esercitazione all'estero non abbiano ancora percepito le competenze economiche loro spettanti e, dall'altro, una situazione ormai diffusa che riguarda la liquidazione dei fogli di viaggio, con tempi di attesa che in diversi casi si protraggono per molti mesi e, talvolta, persino oltre un anno.
Una situazione che il S.I.A.M.O. Esercito ritiene non più accettabile.

Ogni missione, sia in Italia sia all'estero, comporta sacrifici personali e familiari. I militari sono frequentemente costretti ad anticipare con risorse proprie le spese necessarie per l'espletamento del servizio, confidando in un rimborso che dovrebbe essere corrisposto entro i termini previsti dalla normativa. Troppo spesso, invece, tali somme rimangono bloccate per lunghi periodi, determinando pesanti ripercussioni sull'equilibrio economico delle famiglie.
Le criticità segnalate assumono particolare rilievo anche alla luce della normativa vigente. L'articolo 1046 del D.P.R. n. 90/2010 individua infatti in 90 giorni il termine massimo per la conclusione del procedimento relativo alla liquidazione dei fogli di viaggio. Inoltre, la normativa prevede la possibilità di anticipare le spese di missione; tuttavia, nella pratica, tale istituto risulta spesso difficilmente applicabile, soprattutto quando le missioni vengono disposte con carattere d'urgenza, costringendo di fatto il personale ad anticipare integralmente le spese.

Dalle segnalazioni raccolte emergerebbe, inoltre, che in alcune realtà i ritardi potrebbero essere riconducibili anche a una possibile insufficienza delle risorse finanziarie assegnate rispetto all'effettivo fabbisogno. Qualora tale circostanza fosse confermata, sarebbe necessario un immediato intervento dell'Amministrazione affinché vengano assicurate agli Enti le risorse necessarie per garantire il regolare pagamento delle spettanze dovute al personale.
È inaccettabile che siano i militari a sostenere, con il proprio stipendio, i costi delle esigenze operative dell'Amministrazione.
Per tali ragioni il S.I.A.M.O. Esercito ha chiesto ai Vertici competenti di accertare le cause dei ritardi, procedere con la massima urgenza alla liquidazione delle diarie e dei fogli di viaggio ancora dovuti, verificare l'adeguatezza delle risorse finanziarie destinate a tali finalità e adottare ogni misura organizzativa, amministrativa e finanziaria utile a garantire il rispetto della normativa e ad evitare il ripetersi di simili criticità.

Il rispetto dei diritti economici del personale non rappresenta una concessione, bensì un preciso obbligo dell'Amministrazione. Chi serve lo Stato con professionalità, disponibilità e spirito di servizio non può essere costretto ad attendere mesi, o addirittura oltre un anno, per ricevere quanto gli spetta per attività svolte esclusivamente nell'interesse dell'Amministrazione.
Il S.I.A.M.O. Esercito continuerà a vigilare con determinazione affinché i diritti del personale militare siano pienamente tutelati, promuovendo ogni iniziativa utile a garantire un'Amministrazione sempre più efficiente, giusta e rispettosa di chi ogni giorno indossa l'uniforme al servizio del Paese.
Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi determinanti.

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IL DIRETTIVO NAZIONALE 
S.I.A.M.O. ESERCITO

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