Roma, 10 settembre 2026. Si è svolto ieri, presso lo Stato Maggiore della Difesa, il confronto con le Organizzazioni Sindacali rappresentative sullo stato di avanzamento del rinnovo della polizza sanitaria destinata al personale militare. Nel corso dell’incontro è emerso un quadro ancora critico: la seconda procedura di gara, andata deserta, impone di adottare una soluzione transitoria che garantisca la continuità della copertura sanitaria, nelle more della definizione di un percorso più strutturale.
“La tutela della salute del personale militare non può essere considerata una voce opzionale del welfare” – sottolinea il Segretario Generale de S.I.A.M.O. Esercito Mauro Palmas. “Chi garantisce ogni giorno operatività e sacrificio al servizio del proprio Paese deve poter contare su una copertura sanitaria adeguata e realmente fruibile per sé e per la propria famiglia”.
Il S.I.A.M.O. Esercito ritiene prioritario individuare risorse economiche adeguate e strutturali tali da consentire la costruzione di una polizza capace di rispondere realmente alle esigenze del personale, senza scaricare sui militari eventuali carenze di finanziamento con aumento dei costi o riduzione delle prestazioni. Particolare attenzione dovrà infatti essere dedicata alla definizione del nuovo capitolato. “Non ci limiteremo a prendere atto delle decisioni che verranno assunte” – precisa Mauro Palmas.
“Utilizzeremo il confronto previsto per portare avanti osservazioni e proposte finalizzate a migliorare adeguatamente la qualità e la fruibilità della copertura sanitaria”. Il S.I.A.M.O. Esercito interverrà sui contenuti della futura copertura sanitaria valutando attentamente prestazioni, massimali, franchigie, scoperti, modalità di accesso alle prestazioni e tutela dei familiari.
Parallelamente la questione verrà portata all'attenzione della politica e delle istituzioni, affinché il fabbisogno finanziario necessario a garantire la tutela sanitaria venga adeguatamente considerato nella prossima programmazione finanziaria. Per il sindacato, infatti, il problema non può essere affrontato esclusivamente quando una procedura di gara fallisce. Occorre una scelta strutturale che riconosca la tutela sanitaria come parte integrante delle condizioni di servizio del personale militare.
“Dalle criticità emerse oggi è necessario arrivare a una soluzione stabile e sostenibile. La salute dei militari e delle loro famiglie non è un privilegio e non può dipendere dalle risorse eventualmente disponibili: è una priorità che deve essere adeguatamente finanziata e garantita” conclude Palmas.
Il S.I.A.M.O. Esercito seguirà l'intero iter mantenendo il confronto con l'Amministrazione e l'interlocuzione con il Parlamento e il Governo, affinché la nuova polizza continui a rappresentare un concreto strumento di tutela per tutto il personale dell'Esercito.
Il S.I.A.M.O. Esercito è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.
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S.I.A.M.O. ESERCITO
