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CONTRATTAZIONE E VOCE NEI REPARTI: S.I.A.M.O. ESERCITO CHIEDE DI RAFFORZARE I DIRITTI SINDACALI DEI MILITARI

S.I.A.M.O. Esercito oggi al tavolo tecnico della Funzione Pubblica: «la libertà sindacale deve tradursi in strumenti che diano tutele reali ai militari»

Roma, 21 ottobre 2026. Il S.I.A.M.O. Esercito ha partecipato il 21 ottobre al tavolo tecnico del Dipartimento della Funzione Pubblica dedicato alla revisione della Legge 28 aprile 2022, n. 46, e della relativa disciplina attuativa, con gli interventi del Segretario Generale Mauro Palmas e del Segretario Generale Aggiunto Luigi Iorio.

Nel corso dell’incontro il sindacato ha evidenziato la necessità di superare le criticità emerse nell’applicazione della normativa, affinché la libertà sindacale riconosciuta ai militari possa tradursi in una rappresentanza realmente efficace, capace di incidere sulle condizioni di servizio e sulla tutela del personale.

Tra le priorità illustrate da Mauro Palmas figurano il rafforzamento della contrattazione attraverso un secondo livello negoziale nazionale di Forza armata e il riconoscimento dei referenti sindacali eletti nei reparti, per garantire un confronto concreto con i comandanti sulle problematiche che riguardano la vita quotidiana dei militari. È stata inoltre sottolineata l’importanza di distinguere le esigenze operative dalle questioni relative ai diritti economici e alle condizioni di lavoro, assicurando procedure chiare e uniformi.

Il Segretario Generale Aggiunto Luigi Iorio ha approfondito il tema della partecipazione delle associazioni sindacali alle commissioni che incidono sul benessere del personale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, evidenziando la necessità di regole trasparenti e modalità di confronto effettive. Al centro del suo intervento anche una maggiore autonomia organizzativa nella gestione dei permessi e dei distacchi sindacali, insieme alla tutela della carriera e degli aspetti economici e previdenziali connessi all’esercizio del mandato.

Iorio ha inoltre ribadito che per il S.I.A.M.O. Esercito è prioritario sviluppare una contrattazione nazionale di secondo livello più ampia ed efficace che consenta di trattare, ferme restando le prerogative del comando in materia di impiego operativo, argomenti come l'orario di lavoro e la mobilità: aspetti che incidono direttamente sulle condizioni di servizio, sulla vita familiare e sul benessere dei militari. L'efficacia potrebbe essere perseguita attraverso tavoli di contrattazione dedicati in modo da poter trattare con la rispettiva Forza Armata in modo da ottenere provvedimenti più "attagliati" alle specifiche esigenze.

«Non chiediamo privilegi, ma strumenti adeguati a svolgere una funzione essenziale di tutela», sottolinea il Segretario Generale. «La specificità militare e le esigenze operative devono essere rispettate, ma non possono tradursi in ostacoli ingiustificati all’esercizio dei diritti sindacali. Una rappresentanza efficace contribuisce a risolvere le criticità, migliorare le condizioni di servizio e rafforzare l’efficienza e la credibilità delle Forze armate».

Il sindacato ha concluso chiedendo che il confronto avviato produca risultati visibili, attraverso un percorso di revisione strutturato, tempi definiti e soluzioni normative realmente applicabili. L’obiettivo è completare il percorso avviato nel 2022, garantendo ai militari strumenti di tutela più chiari, efficaci e omogenei.

Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.

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