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Il S.I.A.M.O. Esercito al fianco delle vittime di violenza di genere

Verona, 24 aprile 2026 - Il S.I.A.M.O. Esercito ha partecipato all’iniziativa “Il confine spezzato tra amore e violenza”, svoltasi presso la Sala Ater di Verona in occasione della presentazione del libro “Quando l’amore uccide. Il femminicidio tra devianza e controllo sociale” della psicologa e pedagogista Dott.ssa Antonella Cortese.

Un appuntamento di altissimo valore dedicato a un fenomeno che richiede attenzione costante, responsabilità collettiva e interventi concreti.

Comprendere per prevenire

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come molte donne tendano a minimizzare comportamenti violenti nella convinzione di poter “cambiare” il partner. 

In merito, il contributo della Dott.ssaStefania Castricone, Segretario Generale Si.Na.Fi, ha sottolineato l’importanza di superare il senso di colpa e riconoscere che:

- la violenza non è mai responsabilità della vittima 

- non è possibile “curare” da sole comportamenti violenti 

- chiedere aiuto è un passo fondamentale per interrompere la spirale dell’abuso.

La testimonianza che richiama all’azione

Particolarmente significativa la testimonianza di Filomena Lamberti, sfregiata 14 anni fa con l’acido solforico dal marito, che ha richiamato istituzioni e società alla necessità di non sottovalutare i segnali di pericolo e non lasciare sole le donne che vivono situazioni di abuso. 

Il suo coraggio rappresenta un esempio e un monito: chiedere aiuto non è mai una debolezza, ma sempre un atto di grande forza.

Una presenza che testimonia impegno e responsabilità

A rappresentare l’Organizzazione erano 

presenti: 

- Sara Ronconi, Dipartimento Discriminazioni e Molestie e Segretario Regione Lazio;

- Sara Galliolo, Segretaria Regione Veneto;

- Luigi Iorio, Segretario Generale Aggiunto.

La partecipazione del S.I.A.M.O. Esercito conferma la priorità dell’Organizzazione nell’ascolto, l’accoglienza e il sostegno nelle difficoltà di ogni persona. Mettere al centro il singolo significa costruire una società del rispetto, contrastando ogni forma di violenza e discriminazione.

Le dichiarazioni del Segretario Generale Aggiunto del S.I.A.M.O. Esercito

Il Segretario Generale Aggiunto, Luigi Iorio, ha dichiarato:

 “È impossibile restare indifferenti al racconto di Filomena. Da uomo, marito e padre, oltre che nel mio ruolo istituzionale, sento quanto sia urgente sradicare una cultura che ancora oggi produce violenza. I progressi normativi sono importanti, ma non sufficienti. Occorre investire sull’educazione, sul rispetto e sulla gestione delle emozioni, partendo dalle nuove generazioni. L’obiettivo deve essere una società in cui nessuna donna debba più chiedere aiuto.”

Un impegno che prosegue

Il S.I.A.M.O. Esercito rinnova la propria vicinanza a tutte le donne vittime di violenza e conferma il proprio impegno nel:

- sostenere chi voglia denunciare una situazione di abuso;

- rafforzare strumenti di prevenzione, ascolto e tutela;

- promuovere una cultura del rispetto perché il cambiamento non si costruisce solamente con le norme ma soprattutto attraverso l’ascolto, l’educazione e la responsabilità di ciascuno.

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