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S.I.A.M.O. ESERCITO: “IL DOVERE DI SERVIRE VA DI PARI PASSO CON IL DIRITTO DI ESSERE TUTELATI”

Sicurezza, diritti e revisione delle indennità operative: il S.I.A.M.O. Esercito porta in Senato le richieste di chi serve il Paese
Roma, 8 ottobre 2026. “Indossare un’uniforme significa assumersi responsabilità, affrontare sacrifici e, quando necessario, esporsi al pericolo: ma non può significare accettare rischi che si possano prevenire.”
È questo il messaggio che il Segretario Generale Aggiunto del S.I.A.M.O. Esercito, Luigi Iorio, ha portato oggi alla Commissione Affari esteri e difesa del Senato nell’audizione sul disegno di legge n. 2028 sul rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale.
“I militari possono affrontare i rischi che il servizio rende inevitabili: abbiamo però il dovere di prevenire tutto quello che può essere evitato”, ha sottolineato IORIO. “Così come un’esercitazione si può programmare, anche la sicurezza lo deve essere.”
L’articolo 6 del disegno di legge prevede l’esclusione dalla nozione di “luogo di lavoro” delle aree interessate da determinate attività operative, emergenziali o addestrative, introducendo un meccanismo che considera soddisfatta la valutazione dei rischi al ricorrere di alcune condizioni.

Il testo mantiene obblighi di protezione. Ma accomuna situazioni che, per chi le vive, sono profondamente diverse.

Un’emergenza improvvisa può imporre decisioni immediate. Ma un’esercitazione preparata con anticipo, un’attività ricorrente in poligono o un servizio ordinario consentono invece di verificare mezzi, equipaggiamenti e condizioni ambientali, valutando l’affaticamento e predisponendo protezioni e soccorso.

Un militare addestrato non è un militare invulnerabile

Saper affrontare un pericolo non solleva dall’obbligo di ridurlo quando è possibile. Per questo il S.I.A.M.O. Esercito chiede di modificare l’articolo 6, tutelando la prevenzione nelle attività programmabili e mantenendo, anche nelle emergenze, tutte le protezioni attuabili.

Questa richiesta è stata accompagnata a una proposta di riscrittura della disposizione e inserita nel contributo predisposto per la Commissione.

Riconoscimenti economici adeguati alle responsabilità

Un altro fattore fondamentale sono i riconoscimenti economici. Importanti le nuove indennità introdotte per il personale qualificato cyber: competenze e specializzazioni meritano di essere valorizzate. Ma è prioritario anche rivedere le altre indennità del comparto Difesa rivalutandone gli importi. Rischi, disagi e responsabilità devono trovare un riconoscimento visibile anche in busta paga.

“Valorizzare le nuove professionalità deve andare di pari passo con il riconoscimento di chi, da tempo, assicura ogni giorno l’operatività delle Forze armate”, ha aggiunto Iorio. “Abbiamo presentato, inoltre, richieste precise su assistenza legale per fatti di servizio, i vincoli per il personale qualificato cyber, carichi di lavoro e tutela dei riposi” prosegue.

“Dietro ogni capacità operativa ci sono persone, e dietro quelle persone ci sono famiglie. Rafforzare la Difesa significa investire anche nella loro sicurezza, nella loro salute e nella dignità del loro lavoro” conclude Iorio.

Il S.I.A.M.O. Esercito porta queste richieste davanti le istituzioni: servire il Paese merita rispetto, tutele e risposte.

Il S.I.A.M.O. è e resta sempre presente, al fianco dei militari, con fatti e interventi reali.

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S.I.A.M.O. ESERCITO

 

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