Alla luce delle risultanze della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito e vaccinazioni militari della passata legislatura, apprendendo il contenuto del testo dell’interrogazione dell’On. Sara Cunial n° 4/05185, il Segretario Generale del Sindacato militare S.I.A.M.O. Esercito, viste le polemiche scaturite e i dubbi rappresentanti dal personale, auspica una rapida risposta che rassicuri tutto il personale e che gli interrogati Sig. Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini e il Sig. Ministro della Salute On. Roberto Speranza, escludano la somministrazione alle Forze Armate, a partire già da ora, di ogni vaccino sperimentale contro la patologia COVID-19.

La nostra Costituzione e il nostro ordinamento vietano la sperimentazione di farmaci su persone ritenute sane e negano la sufficienza della sottoscrizione del consenso informato per legittimare la sperimentazione.

Siamo preoccupati che, come riportato da alcune testate giornalistiche e nell’interrogazione stessa, utilizzando delle procedure di autorizzazione straordinarie dovute all’emergenza sanitaria e sfruttando le leggi sui c.d. farmaci compassionevoli, i vaccini in sperimentazione clinica, possano essere somministrati ad una categoria vincolata da un contratto di fedeltà alla Patria che per dovere obbedisce agli ordini, esponendola a rischi sanitari ingiustificati.

E’ doveroso ricordare che le donne e gli uomini con le stellette, seppur arruolati in forma volontaria, non sono in alcun modo al servizio della sperimentazione farmaceutica.

IL SEGRETARIO GENERALE DEL S.I.A.M.O. ESERCITO
Davide DELCURATOLO