Al Sig. CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO
Generale Salvatore Farina

Il Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato – S.I.A.M.O. Esercito, vicino alle problematiche dei genitori militari, ha deciso di scriverLe allo scopo di portare alla Sua attenzione l’annosa problematica della futura riapertura scolastica.

Già in data 26.06.2020 il MIUR ha emanato le prime direttive in tema di ripresa scolastica “post” emergenza Covid-19, comunicando che dal 14 settembre 2020 riprenderanno le lezioni. Il Ministero fornendo le prime indicazioni sulla necessità di rispettare e applicare le norme per la tutela e la prevenzione della salute degli alunni e degli addetti, nonché degli insegnanti, ha però concesso ai Dirigenti scolastici una certa “flessibilità” in base alla possibilità di rispettare le dovute norme in materia di distanziamento sociale e precauzione del contagio, in virtù degli spazi resi disponibili anche da enti comunali.

Tali direttive hanno pertanto causato molteplici perplessità sul “come” questa ripresa avverrà, creando particolare preoccupazione tra il personale militare che ad oggi, a situazione immutata, avrà gravi difficoltà nella gestione oraria famigliare.

In questi giorni iniziano ad arrivare dalle Regioni le linee guida sulla modalità di ripresa scolastica ed alcuni Istituti Scolastici hanno già iniziato ad emanare le prime circolari (alcune allegate alla presente a titolo semplificativo e non esaustivo) mentre altri non hanno ancora comunicato come avverrà tale ripresa.

Il personale militare, viste le comunicazioni emanate dagli Istituti Scolastici, ha provveduto a segnalarci le prime problematiche che di seguito Le riportiamo:

  • istituti che prima garantivano l’orario continuato, hanno dato comunicazione che faranno solo orario breve (08:00 – 12:00/13:00);
  • alcune scuole hanno scelto di adottare un sistema su turnazione, il che comporterà lo svolgimento per alcuni alunni la mattina e per altri il pomeriggio, con alternanza settimanale;
  • molti istituiti non garantiranno la ripresa immediata della mensa, ciò comporta il su detto orario breve o che negli istituti che faranno il pomeriggio che i genitori debbano staccarsi dal servizio per portare a casa i figli durante l’ora di pranzo e riportarli successivamente a scuola;
  • entrate e uscite scaglionate, con orari on ancora definiti;
  • cancellazione del pre-scuola (07.30 – 08.00);

Come potrà notare Lei stesso, questi cambiamento inficiano inevitabilmente sull’orario di servizio del personale che, ad oggi, non permette alcuna flessibilità oraria e che implicherebbe l’utilizzo delle proprie ore, non sempre disponibili, specialmente per quei genitori che hanno figli con età inferiore a 14 anni. (età sancita anche dal codice penale quale limite per l’assistenza quotidiana dei minori)

Purtroppo, per ovvie ragioni, anche l’utilizzo dell’istituto delle ferie pregresse o delle ferie dell’anno in corso (licenza ordinaria e ore) non può in alcun modo essere ritenuto quale strumento di risoluzione della problematica, in quanto sarebbe solo ed esclusivamente una momentanea “pezza” che permetterebbe esclusivamente di tamponare, fino ad esaurimento dei predetti istituti normativi, trovandosi poi in breve tempo a non poter fronteggiare oltre tale problematica o le eventuali necessità familiari e il necessario recupero psico-fisico.

Le chiediamo pertanto di valutare la situazione che, con molta probabilità, andrà a vedere i genitori militari in grave difficoltà da settembre, a causa di riprese scolastiche irregolari, nella maggior considerazione che molti colleghi non potranno usufruire dell’aiuto di parenti, causa la lontananza dai luoghi d’origine e che l’utilizzo dei servizi di baby-sitting per tutte le ore eventualmente da coprire, vedrebbe intaccare in maniera irreparabile l’economia familiare, già in molti casi precaria.

Questo sodalizio è ben consapevole che l’attuale situazione pandemica richiede necessariamente che le incertezze scaturite dalla situazione emergenziale, vedano affrontasi il problema in un’ottica sinergica cercando il miglior compromesso tra le parti in causa permettendo contemporaneamente la regolare ripresa delle attività di forza armata e nel contempo garantendo una più semplice gestione familiare ed una serena ripresa lavorativa.

Nella consueta ottica di collaborazione e consapevoli che la situazione governativa e sanitaria in continuo mutamento potrebbe vedere l’emanazione di ulteriori decreti, Le chiediamo di voler valutare, se non ci dovessero essere variazioni alle attuali linee guida, di concedere in deroga alle vigenti norme, al personale con figli in età scolare fino ai 14 anni la possibilità di richiedere l’applicazione dell’istituto dell’orario flessibile per far fronte alla parziale riapertura degli istituti su presentazione della documentazione probante.

Sicuri di un suo sollecito riscontro, rimaniamo in fiduciosa attesa.

Distinti saluti

Roma, 6 agosto 2020